30/04/2020

La modalità di cottura degli alimenti influisce sull’artrosi.

I ritmi frenetici di vita ci portano ad accelerare molte delle procedure che invece avrebbero bisogno di tempi più blandi e modalità meno aggressive. Spesso nei metodi di cottura degli alimenti concentriamo il nostro bisogno di fretta e di esaltazione dei sapori in maniera inappropriata. Le alte temperature, lo shock termico, la carbonizzazione della superficie degli alimenti, detta anche “crostinatura”, riducono i tempi di cottura conferendo una nota aromatica accattivante che rende però tossico l’alimento per il nostro organismo. La caramellizzazione delle pietanze tanto cara alla cottura in padella ed alla brace è un fenomeno di imbrunimento della superficie degli alimenti, di tostatura, altrimenti chiamata reazione di Maillard. Le protagoniste principali di tali reazioni sono le proteine che, a seguito delle alte temperature, reagiscono con gli zuccheri naturalmente presenti in molti alimenti che innescano tutta una serie di reazioni chimiche. L’effetto finale in ultima analisi è un piacevole sapore al palato associato però ad in invecchiamento dei nostri tessuti connettivali. I segni esterni evidenti sono rughe, perdita dei capelli, trasformazione dell’aspetto e tra quelli interni troviamo anche la rigidità articolare con degrado cartilagineo, tendineo e legamentoso. Essi sono la diretta conseguenza di questa alterazione biochimica responsabile dell’invecchiamento .