9/09/2020

La protesi al ginocchio ha un futuro sartoriale

Avete mai ho provato ad andare ad acquistare un paio di scarpe e alla domanda " che numero porta?"  vi siete sentiti rispondere:  " Abbiamo terminato questo numero."

Indossare un paio di scarpe sotto o sopra dimensionato non è sicuramente una esperienza piacevole.

Lo stesso vale per le protesi!  La produzione mondiale degli impianti protesici delle ginocchia offre una gamma numerica di prodotti molto ristretta, costringendo l'operatore a dover eseguire ingegnosi adattamenti artigianali per completare un intervento, adattando le dimensioni del ginocchio a quello dell'impianto protesico e non viceversa.  

Ecco perché da alcuni anni a questa parte si è sentito sempre più il bisogno di migliorare non solamente la tecnica chirurgica, ma anche di adeguare la forma e le misure delle protesi, personalizzando gli impianti ad personam. 

In soccorso di questa richiesta crescente di personalizzazione, il mondo ingegneristico delle principali aziende produttrici di protesi ha investito sugli impianti tridimensionali con stampanti laser . 

Nasce così da questa necessità il progetto 3D, ovvero da un'immagine Tac si riesce a definire le misure precise dell'impianto protesico da utilizzare. Questo tipo di chirurgia, con l'aiuto navigato, permette di avere il migliore controllo della qualità dell'intervento e dell'impianto, rendendolo personalizzato quasi in maniera sartoriale al ginocchio del paziente.

I benefici ? 

Una migliore scorrevolezza meccanica dell'impianto articolare e una più celere capacità di ripresa funzionale. Ulteriori vantaggi sono una minore perdita ematica in sede operatoria, una minore sintomatologia dolorosa ed infine una degenza più contenuta in ambito ospedaliero.

Crediamo di aver aperto una nuova strada in ambito ortopedico. 

Alla Casa di Cura San Giovanni XIII a Monastier di Treviso adottiamo già questa nuova tecnica.

Per saperne di più, contattaci al 338 6530948 o scriveteci a info@angelogenova.it