1/05/2020

Provi dolore articolare? Potrebbe essere edema midollare

Da alcuni anni, ed in relazione al miglioramento delle qualità delle indagini strumentali, in primis la risonanza magnetica nucleare, si è posta maggiore attenzione al focus della infiammazione dell’ osso altrimenti chiamato edema midollare, caratterizzato dall’anomala presenza di “liquido infiammatorio”, per l’appunto edema, nel contesto del tessuto osseo. Se non c’è un evento traumatico, l’edema midollare riguarda un ventaglio di patologie la cui punta di diamante è l’ischemia dell’osso con possibile evoluzione in una necrosi asettica avascolare o infarto osseo. Morte cioè di una porzione del tessuto osseo dovuto alla mancanza di un sufficiente apporto di sangue. Questa infausta evoluzione può essere accelerata dal mancato riconoscimento di segnali clinico radiologici precoci ,oppure da procedure terapeutiche inappropriate.Anche il trattamento dell’edema midollare sta riconoscendo dei nuovi protocolli ,inizialmente conservativi, biostimolanti , attraverso l’uso di campi magnetici pulsanti, l’ossigenoterapia iperbarica, trattamenti farmacologici che agiscono sul metabolismo osseo o con prodotti che incrementano la bio-disponibilità di ossigeno a livello cellulare. Quindi a procedure terapeutiche chirurgiche mininvasive mirate ad inoculare, nel tessuto osseo alterato, cemento osseo, cellule mesenchimali. Nelle gravi evoluzioni con danno permanente articolare si può arrivare alla sostituzione protesica della parte danneggiata.