31/05/2020

ROTTURA DEI LEGAMENTI, E' SEMPRE CONSIGLIABILE OPERARSI?

La lacerazione parziale o totale dei legamenti dipende spesso da sport da contatto come calcio, pallacanestro, sci, rugby. Il ginocchio è sorretto da 4 principali legamenti: legamento crociato anteriore, legamento crociato posteriore, legamento collaterale mediale e legamento collaterale esterno. 

Le lesioni dei legamenti sono alterazioni che modificano la stabilità dell’articolazione:

  • Lesioni di primo, secondo grado, stiramenti delle fibre senza rottura, accompagnate da vivo dolore e una modesta instabilità, scarso versamento articolare. Trovano spesso beneficio da un trattamento conservativo, eventuale utilizzo di tutore di sostegno ed infine un corretto ripristino di un equilibrio muscolare e propriocettivo.
  • Lesioni di terzo e quarto grado, vere e proprie rotture: spesso il paziente riferisce di aver sentito un rumore di schiocco al momento del trauma a cui si aggiunge un vivo dolore e l’immediata sensazione di una instabilità , “il ginocchio che va via”, immediato gonfiore, da versamento di sangue nell’articolazione (emartro).

Nel caso in cui la lacerazione non si riesca a rimarginare o il paziente sia giovane e l’instabilità non possa essere ben compensata, è consigliabile ricorrere all’intervento chirurgico. 

 Specialmente quando si incorre in una lesione del legamento crociato anteriore, una delle lesioni legamentose più frequenti ed invalidanti, bisogna valutare l’intervento chirurgico. Con un legamento crociato lesionato, il ginocchio rischia di compiere movimenti irregolari che potrebbero creare alla lunga altri tipi di lesione come quella meniscale o cartilaginea. 


 Ricostruzione del legamento crociato anteriore etempi di recupero

 La ricostruzione del legamento crociato può avvenire attraverso l’utilizzo di un del paziente stesso (autograft), oppure preso da “donatore” (allograft).

 I tempi di recupero nella ricostruzione del crociato richiedono dai 7 agli 8 mesi. In questo periodo è consigliato un percorso quotidiano di riabilitazione.


Cosa fare dopo l’operazione

 La ripresa dell’attività fisica dopo la ricostruzione del crociato deve essere graduale e devono essere evitati corsa e salti. Fondamentale è il recupero del tono muscolare equilibrato che sorregge il ginocchio. 

 Il rischio di recidiva è molto basso, attorno al 5% ed è principalmente imputabile alla disattenzione o all’accelerazione inappropriata del paziente nei tempi di guarigione.    


La Casa di Cura Giovanni XXIII di Monastier di Treviso, dove opero, é uno dei centri di eccellenza in Italia per le patologie al ginocchio e all'anca.